Pioggie e auto.

Come fa uno a non sentirsi un po’ ragionier Fantozzi che, dopo che hai lasciato che la macchina accumulasse uno bello strato di polvere sabbiosa così puoi anche millantare di essere andato in vacanza in lidi lontani polverosi sabbiosi ventosi, decidi infine di lavarla e lustrarla cosa che fai mai più di una volta all’anno, e subitaneo il cielo splendente vira verso tonalità grigiastre cumulose nembose e la temperatura punta a medie autunnali?

Aggiunta dopo mezz’ora: la meraviglia di ascoltare il tamburellio dello scroscio di pioggia che rinfresca l’aria. La consapevolezza che la pioggia d’agosto rinfresca il bosco, e come bonus da un secondo passaggio di risciacquo alla carrozzeria dell’auto.

Aggiunta quattro ore dopo: l’infinito scrocchiare delle nuvole fino all’acquazzone tipicamente estivo.

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